Competenza costi registrazione Fatture Elettroniche

Le fatture elettroniche possono essere registrate solo dalla data di ricezione o successiva.

Non è ammessa la registrazione prima della ricezione.

La fattura data 30.09.2019, ricevuta il 01.10.2019, deve essere registrata con data 01.10.2019 e verrà stampata nei libri IVA del mese di registrazione (ottobre).

Se la data di competenza IVA viene impostata sulla data documento (30.09.2019) nella liquidazione di settembre comparirà un prospetto che evidenzierà le fatture registrate in periodo successivo ma di competenza attuale aggiungendo il credito IVA nel periodo di settembre.

Nella liquidazione di ottobre verrà indicata all’opposto come fatture registrata nel periodo ma di competenze precedente.

Ai fini del bilancio saranno di competenza del mese di registrazione.

Nel prossimo aggiornamento, in fase di contabilizzazione guidata, si potrà impostare una competenza gestionale differente che verrà utilizzata solo per la stampa del bilancio gestionale.

In stampa bilanci si deve selezionare la voce bilancio gestionale

Provvisoriamente si può contabilizzare la fattura e poi entrare in modifica dalla scheda contabile e cambiare la data di competenza gestionale.

16 agosto 2019 – Errori nell’esecuzione di SOL.DIN.

Dal 13 agosto, in seguito al rilascio di un aggiornamento di Windows da parte di Microsoft , l’applicativo potrebbe andare in errore e non permettere di visualizzare le anagrafiche e di creare nuovi documenti o modificarli.

Abbiamo provveduto ad apportare una correzione che dovrebbe aggirare l’anomalia in attesa di una soluzione ufficiale da parte di Microsoft.

L’aggiornamento è disponibile a partire dalla versione 3.0.3.292

Articolo Microsoft

Articolo ilsoftware.it

Catalogo Microsoft Update per Windows 7 con patch di correzione

Al momento per Windows 10 1809 e Windows 7 SP1 Microsoft ha già rilasciato rispettivamente gli aggiornamenti KB4512534 e KB4517297.

Attualmente per Windows 10 1903 non sono disponibili aggiornamenti, quindi l’unica soluzione possibile è quella di disinstallare l’aggiornamento KB4512508.

Codice Errore 00324 -Fatturazione Elettronica

Fattura elettronica scartata per errore 00324 – La partita IVA (IdFiscaleIVA/IdCodice) e il CodiceFiscale del CessionarioCommittente devono riferirsi allo stesso soggetto.

Dal 29.07 l’Agenzia delle Entrate ha introdotto un nuovo controllo tra Partita IVA e Codice Fiscale.

L’anomalia potrebbe verificarsi più frequentemente nel caso di ditte individuali.

Se esce l’errore vuol dire che il codice fiscale comunicato non è quello registrato in Anagrafica Tributaria della Partita IVA indicata.

Soluzione: Correggere il codice fiscale o non comunicarlo.

Se non si vuole correggerlo, si deve mettere in anagrafica del cliente un codice fiscale “fittizio” che generalmente è il codice cliente preceduto dal trattino basso.
La presenza di un codice fiscale inferiore a 10 caratteri comporta la non inclusione nel file.

E’ sufficiente correggere l’anagrafica e re inviare la fattura anche se contabilizzata.

2019 Proroga Spesometro e Esterometro

Il 27 febbraio è arrivato alla firma il decreto che proroga la scadenza relativa ai cosiddetti “Spesometro” ed “Esterometro” http://www.mef.gov.it/inevidenza/article_0397.html

La proroga dal 28 febbraio 2019 al 30 aprile 2019 si applica alle comunicazioni:

Spesometro del secondo semestre 2018;
Esterometro con riferimento ai mesi di gennaio e febbraio 2019.

Il decreto prevede anche la proroga al 10 aprile 2019 per la trasmissione della Comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA relative al 4° trimestre 2018.

NOVITÀ IN TEMA DI OBBLIGHI DI PUBBLICAZIONE DI INFORMAZIONI LEGALI SUL SITO WEB

Il giorno 14 luglio 2009, è stata pubblicata sul Supplemento Ordinario alla Gazzetta Ufficiale n.161, la Leggecomunitaria 2008 – L. n.88/09 – che recepisce una serie di obblighi comunitari.

Tra gli adempimenti già in vigore al 29 luglio, si segnalano le novità introdotte con l’art.42, che prevede alcune modifiche agli artt.2250 e 2630 del codice civile.

In particolare, sono stati introdotti l’obbligo per le società di capitali di inserire determinate informazioni legali (sede, numero di iscrizione e ufficio del Registro delle imprese,ecc.) oltre che negli atti e nella corrispondenza, anche sul proprio sito web; 

• 1. la sede della società, il numero di iscrizione e l’ufficio del registro delle imprese ove è iscritta (per tutte le tipologie di società);
2. il capitale effettivamente versato e quale risulta esistente dall’ultimo bilancio (per le società di capitali);
• 3. lo stato di liquidazione della società a seguito dello scioglimento (per tutte le tipologie di società);
• 4. lo stato di società con unico socio (per le s.p.a e le s.r.l. “unipersonali”). 

Per Srl e Spa informazioni obbligatorie sul web: viene introdotto un nuovo obbligo (ma solo per le società di capitali) di pubblicare le informazioni, di cui ai punti precedenti, anche nei siti web delle società. 

Sono previste sanzioni amministrative, in caso di inadempimento, stabilite all’articolo 2630 del codice civile;